Il ballo mascherato della celebrità

Come al solito è Andrea Scanzi, l’unici giornalista musicale “libero” che scrive su un quotidiano, a riassumere con lucidità quello (e chi) che si è celebrato ieri sera.
Forse a Faber sarebbe piaciuto
E’ raro vedere in Italia un livello medio televisivo come quello di ieri sera a Che tempo che fa. Merito, anzitutto, della grandezza del [...]

Ma se venisse anche l’inferno

Sono andato a vedere Cisco stasera. Suonava all’Alpheus, a Roma. Un locale dove solitamente non si sente malissimo se sei nel punto giusto, ma a forma di corridoio (e il punto giusto di solito è quel metro quadrato in cui si affollano tutti i paganti) e dalle idee sull’orario di inizio dei concerti abbastanza stravaganti. [...]

Hotel Chelsea Night Radio Mix

- Il mondo, rivista che non ho mai sentito nominare ma dello stesso editore del Corriere e della Gazzetta, ha ricevuto una bella multa per pubblicità occulta di 160 mila euro insieme alla compagnetta Vodafone per aver allestito una rubrica di consigli Hi Tech in cui guardacaso la soluzione era sempre comprare un cellulare della [...]

Bentornato Ryan

Una grandissima esibizione. Ryan Adams presenta il nuovo disco Cardinology al David Letterman Show.
Fix It

solo una terapia

Primo: volevo dire a chi cura la regia di Mtv che io facevo le foto strane attraverso i display dei cellulari quando loro nemmeno si facevano le pippe. E con molta più classe.

Secondo: se i Cure hanno registrato il disco nello stesso modo in cui lo hanno suonato ieri a Roma (l’intera scaletta in ordine), [...]

Ora capisco che all’ansa lavorano di fretta… capisco pure che quello che ha scritto il titolo probabilmente non sa manco cos’è un dvd, non proviamo a immaginare nemmeno che abbia mai sentito nominare i clash… e probabilmente ha letto l’articolo di corsa, anzi ha escogitato un calcolo di probabilità scegliendo parole a campione dagli articoli [...]

breakdown

ecco poi un gruppo che non capisco (e probabilmente continuerò a non capire nonostante Ernesto Assante) mi colpisce per caso per il gusto dimostrato nello sconfinato messaggio d’amore al mio caro tom petty in occasione della cover di dontcomearoundherenomore. ecco a voi il gruppo del momento, i signori vampire weekend, eroi indie, ma ormai saranno [...]

  • Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

    Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

    Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

    No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.

    E ora? Anche ora ci si sente come in due: da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito.

    Due miserie in un corpo solo.