in casi straordinari di necessità e d’urgenza

Forse adesso il nostro premier capirà cosa si intendeva nella costituzione con il concetto “in casi straordinari di necessità e d’urgenza”  per quanto riguarda il permesso al governo di “senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.”

lazzaro

La domanda non è se Michael Jackson farà altri concerti dopo gli ultimi 10 a Londra, ma come è possibile che sia in grado di fare ancora concerti dopo che nella foto in cui l’abbiamo visto più in forma negli ultimi 3 anni era su una carrozzella con un velo in faccia mentre gli cadeva [...]

Sa’remo 9

Anche se il personaggio Benigni mi ha discretamente sfracellato i coglioni, come al solito, ci vuole un comico in Italia per dire la verità. Di peccati non c’è che la stupidità. Chapeau.

Sa’remo 2

Con il nuovo sito della Rai sfruttato al 200 per cento, diretta tv senza audio e, in anticipo di un paio di minuti, diretta radio due per la Gialappa’s Band. Mi sbrago sul letto con il mac e lancio il combo Sanremo in the future sul monitor della scrivania. In un angolino dei sanremo a [...]

Chiedo scusa…

Piccola ma importantissima parentesi personale

telewater +7

Su sky ci sono i canali +1 o +2 che ripetono il palinsesto con uno scarto temporale per permettere di rivedere i contenuti che un telespettatore ha perso.
Bisogna spiegare a Veltroni che di questi tempi, anche grazie a internet, non bisogna avere ogni mattina il New York Times nella cassetta postale del Loft per conoscere [...]

don’t you understand

Ultimo evento di inaugurazione della nuova presidenza.

bringin’ it all back home…

La strategia politica di Veltroni è molto simile a quella di uno che non ce l’ha.

Che ne pensi del Berlusconi 4?
Quello che penso di chi l’ha votato. E di chi ha fatto una campagna elettorale disastrosa. Come ho detto al Financial Times, “ in the last 20 years Italian TV (both Rai and Mediaset) has been giving shape to a propagandistic framing of right-wing values: God, Family, Fatherland. We are [...]

Buon anno ragazzi

Cosa ti serve ancora…

Anche se penso che ormai l’italia è abitata da mononeuroni che vagano per le strade, vanno a lavorare e poi tornano a casa a guardare il tg2 e porta a porta, mi stupisco sempre dell’incapacità di reagire. Oltre all’arroganza ormai esplicita di una classe dirigente che fa solo gli interessi di alcune parti sociali qui [...]

  • Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

    Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

    Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

    No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.

    E ora? Anche ora ci si sente come in due: da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito.

    Due miserie in un corpo solo.