l’orribile varietà delle proprie superbie

Da Wikipedia
Il caso di Rosa Parks
La situazione di segregazione e negazione dei più elementari diritti civili alla comunità nera, a Montgomery come in molte altre parti degli USA, aveva già portato la tensione in seno alla comunità afroamericana ad altissimi livelli, e non erano mancate già diverse iniziative di protesta, spesso violente. Nel marzo del [...]

La finestra su New York

Credo proprio che alcune immagini de La finestra sul cortile siano figlie dei quadri di Edward Hopper. 

 
 
 
Update:
La conferma che non sono deliri da blogger in panne… ho trovato questo:
 
 

 

in leggera controtendenza

come funziona negli altri paesi

A Clear and Present Danger

Il quarto volume di Heroes è cominciato questa settimana. Durante il Superbowl è andato in onda uno spot “in stile” per lanciare la ripresa dello show.

Have you ever seen a one-armed man punching at nothing but the breeze?

Sì è vero, è un trailer, che insomma, metaforicamente, è uno dei mali del nostro tempo. Il montaggio, l’ellissi e la sòla (fregatura, inganno, frode) insita nella scelta di un aspetto e non di un altro. Come leggere un solo blog al giorno o guardare tutti i telegiornali nazionali privati e [...]

L’influenza dell’america

Beh dopo 4 giorni sotto le coperte per l’influenza, combattendo con alcune fastidiose disfunzioni corporali, credo di risentire dell’aria viziata, della sovraesposizione alla navigazione internet permessa dal maneggevole macbook in ogni (e ho detto ogni) stanza e situazione di vita da indisposto, delle telefonate inaspettate che annunciano con mio sommo gaudio una gogna lavorativa da [...]

‘a Binetti è n’infirtrata…

See those headlights coming towards us?

ormai è un po’ che ascolto il disco omonimo di conor oberst, il leader dei bright eyes. In vacanza in messico in una settimana ha registrato un disco, molto semplice di cui mi viene voglia di riascoltare un brano alla volta, ogni tanto, a seconda dell’umore che mi assale. Ma la canzone che finisce di [...]

I segni rivelatori

il disco in uscita di bob dylan, Tell Tale Signs, l’ottavo volume delle bootleg series, che uscirà la prossima settimana nei negozi è ascoltabile interamente in streaming sul sito NPR. Sono, sempre per le logiche idiote delle major, due cd in versione normale e tre cd con più inediti e live, probabilmente ad un prezzo [...]

  • Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

    Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

    Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

    No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.

    E ora? Anche ora ci si sente come in due: da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito.

    Due miserie in un corpo solo.