de best

via Brinda con papi

faindagiob.com

Se Calabresi è il nuovo direttore de La Stampa si libera il posto da inviato negli Stati Uniti di Repubblica. Sono qui, se volete, pronto a valutare una vostra eventuale offerta.

life and mistery

Secondo la didascalia di Google, nella vastissima raccolta delle foto storiche di Life, questi sono Bob Dylan e sua moglie.

They Live

L’inquietante e involontario annuncio di wordpress di oggi.

telewater +7

Su sky ci sono i canali +1 o +2 che ripetono il palinsesto con uno scarto temporale per permettere di rivedere i contenuti che un telespettatore ha perso.
Bisogna spiegare a Veltroni che di questi tempi, anche grazie a internet, non bisogna avere ogni mattina il New York Times nella cassetta postale del Loft per conoscere [...]

Still on the road

Come al solito all’improvviso e sull’onda di quello che si sente addosso . Quell’uomo è pazzo e io l’adoro. Uscirà presto un altro nuovo disco e questo è il video che ha postato sul suo sito. Si mette le cuffie e poi attacca il jack dentro una mela…
http://www.neilyoung.com/forkintheroad/forkintheroadvideo.html

Uaa(r)

a volte squarci di notizie deliranti possono lasciare un segno come un sole che si affaccia in mezzo alle nuvole, mentre c’è la nebbia e piove e fulmini e lampi e uragani.
Vi auguro un attacco serio e immotivato di razionalismo, che parta dal braccio sinistro.
Immagino già le vecchiette che tornano dalla chiesa che aspettano il [...]

Ma se venisse anche l’inferno

Sono andato a vedere Cisco stasera. Suonava all’Alpheus, a Roma. Un locale dove solitamente non si sente malissimo se sei nel punto giusto, ma a forma di corridoio (e il punto giusto di solito è quel metro quadrato in cui si affollano tutti i paganti) e dalle idee sull’orario di inizio dei concerti abbastanza stravaganti. [...]

lost

se siete in completa astinenza da mistero senza soluzione in stile lost, se avete guardato ogni singolo frame delle prime quattro serie, se vi sognate di notte il fumo nero, gli orsi polari su isole esotiche, sedie a dondolo che parlano, gente che non ingrassa e non dimagrisce dopo 108 giorni su un’isola deserta, se [...]

costruire sui debiti

  • Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

    Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

    Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

    No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.

    E ora? Anche ora ci si sente come in due: da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito.

    Due miserie in un corpo solo.