Sa’remo 10

Scherzo.
Pubblicità Progresso.
Dal Corriere della Sera.

La decisione della Sesta sezione penale della Cassazione
Annullata la condanna al giudice
che non voleva il crocifisso in aula
Luigi Tosti era stato condannato a 7 mesi di reclusione ma per i giudici «il fatto non sussiste»
ROMA – La Sesta sezione penale della Cassazione «ha annullato senza rinvio perché il fatto non [...]

Sa’remo 9

Anche se il personaggio Benigni mi ha discretamente sfracellato i coglioni, come al solito, ci vuole un comico in Italia per dire la verità. Di peccati non c’è che la stupidità. Chapeau.

Sa’remo 8

Gasparri ha materiale per il suo comunicato giornaliero contro la serata televisiva. Meglio di Norma Rangeri. Meglio di Aldo Grasso.

Sa’remo 7

Renga sta facendo un percorso rispettabile. Meglio confrontarsi con una vera tradizione italiana che ricopiare i neomelodici napoletani con una spolverata in studio di moderno come tanti divi italiani. Non la ascolterò mai per piacere personale. E se si vota per sms mi sa che ha perso milioni di voti degli ultra novantenni.

Sa’remo 6

Ecco se volete la definizione di qualuquismo e populismo prendete il testo di masini, non le parole di Di Pietro. Musicalmente è inesistente. Riesce, ipotizzo, a fare schifo sia ai fan di sanremo, sia ai disperati che si stanno chiedendo perchè guardano il festival…

Sa’remo 5

Patty Pravo è ubriaca… spero. A parte la difficoltà di aprire la bocca, dovuti ai punti per la recente operazione ai denti del giudizio, a me sembra che stoni da tutte le parti. Castaldo ha scritto che era il miglior pezzo del festival… brividi.
e un pensiero striscia nella mia testa… perchè non rivedo una puntata [...]

Sa’remo 4

Ma come si fa a pretendere un partito proiettato nel futuro quando Marco Carta in Italia ha degli ammiratori? Non c’è speranza… Water quasi non è colpa tua…

Sa’remo 3

Fausto Leali.
Tricarico rimarrà per sempre un punto interrogativo. Un altro al posto suo avrebbe esaurito da tempo le carte da giocare per attirare l’attenzione. Invece lui suona fresco ogni volta che propone un pezzo nuovo. Stasera sembra Sid Vicious, e sono convinto sia sobrio.
sono solo solo solissimo
però poi mi sono dato un alibi
la paura paura [...]

Sa’remo 2

Con il nuovo sito della Rai sfruttato al 200 per cento, diretta tv senza audio e, in anticipo di un paio di minuti, diretta radio due per la Gialappa’s Band. Mi sbrago sul letto con il mac e lancio il combo Sanremo in the future sul monitor della scrivania. In un angolino dei sanremo a [...]

Sa’remo

Giornata di triste giubilo, ciao Water. Ti mancava di distruggere la costituzione, meglio lasciare un po’ di lavoro a loro. Ti sei dimesso per guardare il Festival in pace. Sono d’accordo. Spero ne sia valsa la pena.

  • Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

    Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

    Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

    No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.

    E ora? Anche ora ci si sente come in due: da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito.

    Due miserie in un corpo solo.