axxon n

Questo è il teaser di un nuovo progetto di David Lynch che accompagna un disco che farà eccitare da morire una discreta audience trasversale, dall’indie duro e puro di piastra e cravattina, al pubblico più variegato che magari sgambettava con Craaaaazy. Danger Mouse e Sparklehorse con ospiti specialissimi e vari hanno [...]

l’orribile varietà delle proprie superbie

Da Wikipedia
Il caso di Rosa Parks
La situazione di segregazione e negazione dei più elementari diritti civili alla comunità nera, a Montgomery come in molte altre parti degli USA, aveva già portato la tensione in seno alla comunità afroamericana ad altissimi livelli, e non erano mancate già diverse iniziative di protesta, spesso violente. Nel marzo del [...]

gotta know the rules

- rispettate le regole di ingaggio.
-rapporti con la popolazione idilliaci, hanno capito che è stato un tragico incidente.
archiviare notizia afghanistan – ripeto – archiviare notizia afghanistan- non c’è niente da dire e niente da fare.  
 
così vanno le cose, così devono andare.

de best

via Brinda con papi

Antichrist

Lars Von Trier sta tornando con un film che si preannuncia più estremo di tutte le sue altre opere. Verrà proiettato a Cannes. Stranamente in Italia arriverà subito dopo il festival, il 22 maggio.  Dall’intervista di Repubblica
Nel film pare che non si parli espressamente di religione, ma qual è la sua posizione sull’argomento?

“Sono sempre [...]

  • Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

    Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

    Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

    No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.

    E ora? Anche ora ci si sente come in due: da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito.

    Due miserie in un corpo solo.