lost

se siete in completa astinenza da mistero senza soluzione in stile lost, se avete guardato ogni singolo frame delle prime quattro serie, se vi sognate di notte il fumo nero, gli orsi polari su isole esotiche, sedie a dondolo che parlano, gente che non ingrassa e non dimagrisce dopo 108 giorni su un’isola deserta, se ogni volta che vi avvicinate alle piante sul vostro balcone sentite dei delle voci sussurrate rovesciate e il suono delle stampatrici di scontrini dei taxi di new york, se vedete l’amico immaginario dei vostri 4 anni o del vostro manicomio quando rimanete soli in casa, se ultimamente controllate LostDiscovery, sl-lost, lostpedia 6 volte al giorno e avete imparato a memoria i trailer, i promo, le immagini rilasciate, i lost recap (I migliori sono questi) e tutte le analisi di ogni puntata su youtube direi che siete dei soggetti perfetti per farvi fregare con delle inutili decorazioni della Dharma che potete applicare su qualunque oggetto tecnologico in vostro possesso.

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  • Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

    Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

    Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

    No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.

    E ora? Anche ora ci si sente come in due: da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito.

    Due miserie in un corpo solo.