Di questi tempi lo fanno tutti, perchè io non dovrei? (le migliori del 2008 #3)

Qualcosa dei Glasvegas doveva esserci perchè è l’unico gruppo del 2008 che mi ha fatto sussultare. Non sono molti i dischi che mi rapiscono veramente, ma ogni tanto scatta un’adesione totale all’estetica e al mondo che disegna un gruppo. Non sono molti, specialmente di questi tempi, perchè la maggior parte dei gruppi nascono già dediti all’hype e alle chitarrine che hanno sentito il mese precedente in classfica, mentre altri sanno che c’è una nobilissima storia del rock di cui farsi carico con il vago rischio di lasciare qualcosa di più di un singoletto. Non so dove finiranno, potrebbero perdersi in un bicchiere d’acqua come crescere a dismisura, ma sono una delle poche cose emozionanti che ho sentito quest’anno.

It’s My Own Cheating Heart That Makes Me Cry

Let the raining tear-drops rain down on me tonight
I think making up, faking up stories is alright
Tick tock stop the clock, fiction is my thing
My attitude is always I and me and mine

Oh I’m so clever, I’m so clever, I’m so clever
Until my paranoia kicks in then I’ll accuse her
Of doing all the worst things I do best
It’s funny how me fucking her about
Has got me in this fucking mess

Liar liar liar liar pants on fire
Lies alibis lies more alibis
From the truth, I admit I’m more than shy
Ain’t it the times we are living in
Everybody’s doing it so why can’t I?

I tally up tonight’s strangers
And stragglers that I’ve kissed
Training ground notches,
perfectly executed notches
And near misses
It’s all about going out
and getting pissed with eagle eyes
And sincerity bottom on my list
What’s the story morning glory?
I feel so low and worthless, yeah

So this is where the outcome unfurls
and the truth is being told
A cloud has gathered over my head and now I know
Infidelity and my good friend ecstasy
doesn’t work, it makes you worse
I’m feeling so guilty about the things
I said to my mum when I was ten year old
I’m feeling so guilty about any old shit
And how I think my missus is fucking
every guy that she looks at
This is it, this is it, this is it, this is it
The end was always coming and now it’s here

So this is the grande finale
The crescendo of demise
This is the happy ending
Where the bad guy goes down and dies
This is the end
With me on my knees and wondering why?
Cross my heart, hope to die
It’s my own cheating heart that makes me cry

Lascia che le gocce di pioggia cadano su di me stasera
per me mascherasi e inventare storie è giusto
tick tock ferma il tempo, la finzione è roba mia
il mio interesse è sempre io me e me stesso

oh, sono così astuto, sono così astuto, così astuto
fino a quando la mia paranoia irrompe, poi accuserò lei
di fare le cose tremende che io faccio al meglio
è buffo come prendendola per il culo
mi sono messo in questo cazzo di casino

bugiardo bugiardo bugiardo bugiardo le mutande in fiamme
bugie alibi bugie più alibi
diffido molto, lo ammetto, della verità
In questi tempi in cui viviamo lo fanno tutti
perchè io non dovrei?

Tengo il conto delle straniere
e delle disperate che ho baciato
allenamenti a toccare il fondo,
perfettamente riusciti
e fallimenti
tutto sta nell’uscire,
ubriacarsi e sapersi guardare intorno
con la sincerità in fondo alla mia lista
what’s the story morning glory?
mi sento così volgare e inutile

eccoci alla resa dei conti
e la verità è presto detta
una nuvola ha avvolto la mia testa e ora so
l’infedeltà e la mia buona amica ecstasy
non funzionano, ti peggiorano
mi sento colpevole riguardo alle cose
che ho detto alla mia mamma quando avevo 10 anni
mi sento colpevole riguardo tutta la merda passata
e penso che la mia signora stia scopando
con ogni ragazzo che guarda
è questo, è proprio questo,
la fine stava arrivando e ora è qui

quindi questo è il gran finale
il crescendo della morte
questo è il lieto fine
dove il cattivo perde e muore
è questa la fine?
con me in ginocchio a chidere il perché?
mi trafigge il cuore, spero di morire
è il mio cuore traditore che mi fa piangere

varie citazioni nel testo, dai Beatles agli Oasis, dei quali il più evidente ho deciso di lasciarlo in originale perchè qualsiasi traduzione avrebbe perso qualcosa.


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  • Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

    Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

    Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

    No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.

    E ora? Anche ora ci si sente come in due: da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito.

    Due miserie in un corpo solo.