Riport

Mario Di Carlo l’assessore della regione lazio che ha rimesso la delega ai rifiuti dopo un fuori onda di Report, ha utilizzato la piattaforma Youdem per chiarire alcuni argomenti su cui secondo lui il giornalista, in fase di montaggio, avrebbe glissato e sulla trasmissione che avrebbe calcato la mano nel presentare un monopolio, che secondo Di Carlo, sarebbe più un’oligarchia. Mejo me sento, si dice a Roma. Rimane il fatto che il video è stato postato oggi, esattamente il giorno dopo la fine del ciclo di trasmissioni di Report (la puntata è del 23 novembre), quindi i diretti interessati non potranno ritornare sull’argomento fino a marzo quando il programma riprenderà.

Il video prima parte e seconda

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  • Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

    Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

    Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

    No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.

    E ora? Anche ora ci si sente come in due: da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito.

    Due miserie in un corpo solo.