Against the Wind

Mi gira in testa da un po’ di tempo di fare qualche traduzione di qualche testo a scelta. A scelta mia naturalmente. Quindi molto probabilmente saranno proposte decisamente fuori moda o fuori e basta. Bob Seeger! Heart-shaking Bob Seeger! Quest’uomo ha vinto grammy, ha le chiavi della rock’n’roll hall of fame e soprattutto ha scritto [...]

They Live

Un’intervista splendida e lucida che racconta esattamente i nostri tempi, le dinamiche che, per una ragione che mi sfugge, la maggiorparte della gente si ostina a non vedere.
La riporto interamente perchè tra pochi giorni il link non sarà più disponibile se non agli abbonati del manifesto.
il manifesto
21 Ottobre 2008
INTERVISTA CON IL FILOSOFO LUIGI FERRAJOLI
In nome [...]

  • Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

    Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

    Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

    No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.

    E ora? Anche ora ci si sente come in due: da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito.

    Due miserie in un corpo solo.