I segni rivelatori

il disco in uscita di bob dylan, Tell Tale Signs, l’ottavo volume delle bootleg series, che uscirà la prossima settimana nei negozi è ascoltabile interamente in streaming sul sito NPR. Sono, sempre per le logiche idiote delle major, due cd in versione normale e tre cd con più inediti e live, probabilmente ad un prezzo ingiustificabile, nella versione deluxe.

il contenuto si prospetta interessante perchè raccoglie le canzoni rimaste inedite dal 1991 in poi, quindi a occhio e croce da quando dylan non ha più sbagliato un disco.

qui di seguito una versione di Lovesick da brividi, da quello che per me è il suo disco capolavoro di questa ennessima, incredibile parte di carriera, Time out of mind.

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  • Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

    Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

    Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

    No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.

    E ora? Anche ora ci si sente come in due: da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito.

    Due miserie in un corpo solo.