Considerata una voglia confusa di dire e scrivere, tornare a questo blog o ricominciare da zero?

Considerata una voglia confusa di dire e scrivere, tornare a questo blog o ricominciare da zero?
Visto che è uscito il disco degli Zen Circus

uscirà tra due giorni, Semper Biot, il disco del ritorno di Edda Rampoldi, l’ex ritmo tribale che se ne era volato via ad affrontare i suoi mostri,
e a ottobre tornerà il Teatro degli orrori con il nuovo, attesissimo per quanto mi riguarda, disco A sangue freddo,
direi che questo blog può riprendere le comunicazioni, almeno per oggi.
Questo è il teaser di un nuovo progetto di David Lynch che accompagna un disco che farà eccitare da morire una discreta audience trasversale, dall’indie duro e puro di piastra e cravattina, al pubblico più variegato che magari sgambettava con Craaaaazy. Danger Mouse e Sparklehorse con ospiti specialissimi e vari hanno realizzato un disco dal titolo Dark night of the soul. Ospiti vari: Black Francis (Pixies), Julian Casablancas (Strokes), Vic Chesnutt, Flaming Lips, Iggy Pop, Suzanne Vega e lo stesso Lynch.

Da Wikipedia
Il caso di Rosa Parks
La situazione di segregazione e negazione dei più elementari diritti civili alla comunità nera, a Montgomery come in molte altre parti degli USA, aveva già portato la tensione in seno alla comunità afroamericana ad altissimi livelli, e non erano mancate già diverse iniziative di protesta, spesso violente. Nel marzo del 1955 Claudette Colvin, una studentessa quindicenne, si rifiuta di cedere il proprio posto a sedere (nel settore riservato ai bianchi sui bus) ad un uomo bianco. Il caso viene messo al vaglio di una commissione della comunità afroamericana, in cui siede anche King il quale, assieme agli attivisti Edgar Nixon e Clifford Durr, decide di non prendere iniziative, al momento.
Nemmeno 9 mesi dopo il caso si ripete, in modalità assai simili, ma stavolta l’arresto di Rosa Parks,accusata di aver violato le leggi sulla segregazione fa scaturire la rivolta dei neri. L’impegno politico vero e proprio di King inizia così la notte del 1 dicembre 1955: Rosa Parks (già appartenente al Movimento per i Diritti Civili americano e del NAACP) si rifiuta di abbandonare il proprio posto, destinato ai soli passeggeri bianchi ma l’unico rimasto libero, sull’autobus che la riporta a casa. Il conducente dell’autobus di fronte al rifiuto della donna ferma l’autobus e chiama la polizia. Rosa viene arrestata e incarcerata .
In un primo momento la notizia del sopruso scatenò una reazione violenta da parte della comunità nera di Montgomery, e la polizia reagì agli incendi degli autobus e alle vetrine fracassate sparando. Ma quella stessa notte cinquanta leader della comunità afro-americana, guidati dall’allora sconosciuto Martin Luther King, si riunirono per decidere le azioni da intraprendere per reagire all’accaduto. King propone di affrontare la situazione in modo radicalmente diverso: attuare un sistema di protesta non violento, basato sulla resistenza passiva e sul boicottaggio. Viene così indetta per il 5 dicembre una riunione di massa, mentre si invita la comunità nera al boicottaggio dei mezzi di trasporto in risposta ai soprusi bianchi. La riunione serale del 5 dicembre alla chiesa battista di Holt Street fu un successo, così come il boicottaggio dei mezzi pubblici, che assunse proporzioni sempre più vaste man mano la notizia si diffuse: la comunità afromaericana si spostava come poteva, a piedi o con l’aiuto di tassisti e liberi cittadini che si prestavano volentieri alla protesta. [...]
La decisione della Corte Suprema
La campagna si conclude dopo un lungo strascico nei tribunali: il 19 giugno 1956, la Corte Distrettuale degli Stati Uniti stabilì (caso Browder v. Gayle) che la segregazione forzata di passeggeri neri e bianchi sugli autobus operanti a Montgomery violava la Costituzione Americana (in particolare contrastando con quanto stabilito dal XIV emendamento.
Il 13 novembre 1956, la Corte Suprema degli Stati Uniti dichiarò fuorilegge (con approvazione unanime[1]) la segregazione razziale sui mezzi di trasporto pubblici in quanto incostituzionale. L’ordine della Corte suprema arrivò a Montgomery il 20 dicembre 1956, ed il boicottaggio dei bus finì il giorno successivo, dopo ben 385 giorni.
Costituzione italiana:
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
- rispettate le regole di ingaggio.
-rapporti con la popolazione idilliaci, hanno capito che è stato un tragico incidente.
archiviare notizia afghanistan – ripeto – archiviare notizia afghanistan- non c’è niente da dire e niente da fare.
così vanno le cose, così devono andare.
Lars Von Trier sta tornando con un film che si preannuncia più estremo di tutte le sue altre opere. Verrà proiettato a Cannes. Stranamente in Italia arriverà subito dopo il festival, il 22 maggio. Dall’intervista di Repubblica
Nel film pare che non si parli espressamente di religione, ma qual è la sua posizione sull’argomento?
“Sono sempre più convinto che la religione sia soltanto un mucchio di idiozie. Mi sembra qualcosa che alcuni hanno inventato per far sì che tutti gli altri si comportassero in un certo modo. La religione è un insieme di leggi create dagli uomini, che non hanno nulla di divino. Forse nel mondo c’è qualcosa di divino – non mi sento di escluderlo – ma tenendo presente che sono un democratico, è difficile poi scegliere una religione rispetto a un’altra. Quale si dovrebbe scegliere? Le sembra giusto che chi abita in un dato continente debba essere salvato e gli altri popoli debbano essere destinati a un’eterna condanna?”.
Se Calabresi è il nuovo direttore de La Stampa si libera il posto da inviato negli Stati Uniti di Repubblica. Sono qui, se volete, pronto a valutare una vostra eventuale offerta.
Credo proprio che alcune immagini de La finestra sul cortile siano figlie dei quadri di Edward Hopper.
Update:
La conferma che non sono deliri da blogger in panne… ho trovato questo:

